Il layout di magazzino è la distribuzione planimetrica delle varie aree. Non è una procedura che possiamo fare molte volte, per questo motivo quando si progetta la distribuzione delle aree bisogna curare ogni minimo dettaglio.

Si tratta di una delle fasi più complesse nell’organizzazione del magazzino e dovrai attuarla quando vorrai ampliare i locali oppure la capacità di stoccaggio, quando dovrai introdurre un nuovo tipo di merce oppure nuovi sistemi di automazione. L’occasione migliore ovviamente si presenta quando crei il tuo magazzino da zero, ed è la migliore opportunità che abbiamo per ridurre i tempi di lavoro nell’attività futura.

È importante evitare aree o punti di congestione per ottenere la massima movimentazione possibile. Con un magazzino organizzato bene, sarà facile controllare le quantità stoccate. In questo modo ridurrai i costi, raggiungendo un indice di rotazione più alto.

 

Quali sono le aree da comprendere nell’organizzazione:

Le aree fondamentali di cui deve essere composto il tuo magazzino sono:

  • Carico e scarico
  • Ricevimento (in cui si può fare anche controllo qualità e classificazione merci)
  • Stoccaggio
  • Preparazione degli ordini
  • Area di spedizione
  • Area di servizio

Ciascuna area, se creata in armonia con le altre, ti faciliterà il lavoro e potrai essere pronto a rispondere alle esigenze dei clienti. La parola d’ordine è flessibilità.

Magazzino vuoto

Ma come si mettono in pratica questi obbiettivi di un buon layout del magazzino?

 

Layout di magazzino in pratica: le tipologie di flusso

Si può definire un magazzino a seconda dei flussi delle merci che lo attraversano. Le tipologie di magazzino sono tre:

  • a flusso lineare: qui le merci viaggiano in un’unica direzione. Anche i percorsi dedicati ai mezzi di movimentazione sono lineari e nessuna area interferisce con le altre.
  • flusso a U: le aree di ricevimento e spedizione sono adiacenti sullo stesso lato del magazzino ma dovranno essere nettamente separate. Le aree di stoccaggio e picking potranno essere più ampie.
  • flusso a L: come per la configurazione precedente, si attua se ci sono pochi spazi esterni. In questo caso però l’area di carico e quella di scarico sono indipendenti, perché posti sui due diversi lati del magazzino.

La prima soluzione è l’ideale per evitare errori o incidenti, le operazioni possono essere semplici e fluide.

Bisogna in ogni caso prestare attenzione a come sono disposte le scaffalature nell’area di stoccaggio per favorire sempre la spedizione dei prodotti.

Per saperne di più sui passaggi di valore da prendere in considerazione per il tuo magazzino, leggi come identificare il flusso di magazzino per ottimizzare la logistica.

 

 

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