La gestione di un magazzino è tutt’altro che semplice. Il responsabile di magazzino ha grandi responsabilità non solo sulle performance del magazzino stesso, ma anche dell’intera azienda.

È facile pensare che il lavoro in un magazzino consista nel ricevere la merce, metterla a scaffale e farla arrivare al cliente. Tuttavia, questa è solo la superficie di un processo che, se analizzato, rivela tutta la sua complessità.

 

Il difficile compito del responsabile di magazzino

Partiamo dal contesto generale. Ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione che influenzano in modo significativo la realtà di un magazzino:

  • Scarsa prevedibilità dello scenario economico;
  • Costo elevato delle superfici;
  • Costo elevato dei mezzi, delle attrezzature e del personale.

Considerando i tre aspetti elencati, le sfide che ogni giorno il responsabile di magazzino deve affrontare sono molteplici: l’evasione di un ordine deve essere sempre più veloce; la gamma di prodotti e personalizzazioni aumenta costantemente; le informazioni da trasmettere raddoppiano e tutto questo deve essere fatto contenendo i costi il più possibile.

Essere efficienti e tenere sotto controllo tutti i procedimenti diventa molto difficile e si rischia di incorrere in sprechi con un conseguente aumento dei costi.

responsabile di magazzino controlla i processi

 

Come fare per trovare l’equilibrio perfetto?

Il primo obiettivo, banale quanto fondamentale, è avere ben chiare le cose che devono essere fatte e come devono essere fatte. La gestione del magazzino comporta input di ogni genere, che crescono ulteriormente con la digitalizzazione, perciò perdere di vista le cose da fare è più facile di quel che si pensa.

Il secondo obiettivo consiste da un lato nella chiara definizione dei ruoli (chi deve fare cosa), e dall’altro in una precisa mappatura del magazzino. Dobbiamo partire da qui per una misurazione corretta e per la ricerca delle attività che generano valore.

Il terzo obiettivo riguarda l’identificazione degli sprechi. Alcuni sono necessari e fisiologici: lo spostamento da uno scaffale all’altro richiede tempo, che però è inevitabile.

Altri, invece, possono essere minimizzati grazie a soluzioni organizzative e tecnologiche in grado di misurare correttamente le prestazioni dei processi.

Una regola assodata della logistica dice che Un fenomeno basta misurarlo perché migliori, ed è così. Ad esempio, una della attività che più richiede impegno in un magazzino è sicuramente il picking. Per ottimizzare questa fase è necessario misurarla correttamente al fine di trovare le soluzioni più efficaci per ridurre gli sprechi.

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