Il picking è una fase estremamente importante della logistica e per questo bisogna organizzarlo sempre al meglio. L’ottimizzazione delle procedure di picking passa anche attraverso la stesura della picking list, o lista di prelievo.

In questo articolo ti spieghiamo tutto quello che è utile sapere sulla picking list: di cosa si tratta, come crearla e perché può aiutarti nell’aumentare l’efficienza del tuo magazzino.

 

Cos’è la picking list?

Per avere una gestione degli ordini impeccabile è importante curare ogni aspetto delle fasi di picking. Basti pensare che oggi il costo di questa fase si aggira attorno allo 0,7% e 0,9% del fatturato complessivo. Viene da sé che l’ottimizzazione delle procedure di picking deve essere una priorità per le imprese che vogliono restare competitive sul mercato.

Per gestire al meglio questo processo si possono utilizzare le picking list: si tratta di liste interne, utilizzate per organizzare le frequenze di prelievo che permettono ai magazzinieri di prelevare e ordinare le merci che devono essere spedite. Generalmente è un documento interno, utile per il lavoro degli addetti al magazzino  ma inutile per il cliente, con il quale non viene condiviso.

Picking list

Gli elementi della picking list

Gli elementi che caratterizzano la picking list variano in base al metodo di picking utilizzato e alle attrezzature mobili utilizzate in magazzino. È quindi un documento specifico del magazzino di riferimento e personalizzato. Nonostante questa specificità, è possibile identificare le componenti che non possono mancare nella stesura di una lista di prelievo. Generalmente, deve essere composta da:

  • numero identificativo della lista: per rendere ogni lista riconoscibile e differenziata dalle altre presenti in magazzino;
  • informazioni sulla merce da prelevare: sono l’elemento essenziale di ogni lista. In particolare deve essere presente il codice SKU del prodotto, le informazioni sull’ubicazione e il numero di unità da prelevare per ogni codice. Può inoltre essere utile inserire una breve descrizione della merce riguardante taglia, dimensione e volume, magari correlata da foto per facilitare il riconoscimento del prodotto;
  • informazioni sul cliente: anche in questo caso non si tratta di elementi essenziali, ma possono aiutare l’addetto al magazzino nel riconoscimento dei prodotti;
  • dati sugli ordini da processare: come il numero identificativo dell’ordine, la data, il codice per la scansione, ecc.

Se si inseriscono nella lista tutte queste informazioni sarà possibile generare automaticamente le fatture, poiché sono già presenti tutti i dati necessari per la spedizione.

 

A cosa serve redigere una lista di prelievo?

Passiamo ora ai vantaggi pratici che le picking list apportano alla logistica del tuo magazzino:

  • predisporre per gli addetti al picking tutte le informazioni necessarie, facilmente accessibili e presenti in un unico documento;
  • velocizzare il prelievo delle merci e ridurre i tempi di percorrenza;
  • stampare direttamente la fattura della spedizione;

Redigere la picking list rientra in quelle piccole attività che apportano grandi miglioramenti alla logistica. Questo è vero soprattutto se si considera che la stesura delle liste può essere sia manuale che automatica. È possibile infatti creare la lista all’interno del WMS attraverso la modalità “lista di prelievo automatica”, selezionando gli ordini non ancora evasi e i criteri che si vogliono utilizzare.

La scelta migliore per creare la lista dipende dai parametri che vengono utilizzati in magazzino. In ogni caso è sicuro che troverai nelle liste di picking degli ottimi alleati per la produttività del tuo magazzino!

 

 

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