Chi non rimane al passo con l’innovazione muore, è sempre stato così e lo è tutt’oggi. Il tuo programma di magazzino è indietro rispetto al mercato ? L’inferno è alle porte.
Pensa per un attimo agli uomini primitivi, i loro utensili per la caccia li ponevano all’apice della catena alimentare, se avessero rinunciato all’innovazione il mondo come lo conosciamo ora probabilmente non sarebbe mai esistito.

La resistenza al cambiamento: un peccato da espiare

A livello teorico sembra tutto semplice, in realtà per la logistica di molte aziende oggi non lo è: il problema della resistenza all’introduzione di un nuovo programma di gestione del magazzino è un peccato difficile da espiare.

Chi si macchia di questo peccato ? Essenzialmente tre figure:

  • Tu, il titolare: eh si, la domanda che molti titolari si pongono è: “Finora tutto ha funzionato a meraviglia, che senso ha cambiare il programma di magazzino ?”. Quello che serve invece è un totale cambio di mentalità: devi essere in grado di capire che non c’è mai fine al miglioramento. Quello che fai oggi lo potrai fare meglio domani ed ancora meglio dopodomani.
  • Tu, il responsabile del magazzino: “Perderò il mio ruolo ? Ha senso perdere tempo a studiare il nuovo programma di magazzino ? Verrò sostituito dalla tecnologia.” Assolutamente no. Una nuova tecnologia non ti sostituirà mai, semplicemente potenzierà ciò che già fai permettendoti di farlo meglio.
  • I tuoi collaboratori: “Già siamo pieni di lavoro, ci manca solo che il titolare pensi di risolvere tutti i problemi con un nuovo programma di magazzino”. Ti sarà spesso capitato di sentire questi voci tra i corridoi del tuo magazzino. Non demordere, coinvolgi la squadra e falla sentire parte del cambiamento.

Addetto alla logistica

Le tre gravi conseguenze della resistenza e la discesa agli inferi

La resistenza all’introduzione di un nuovo programma di magazzino è il passepartout per accedere all’inferno del magazzino. Ecco le tre principali conseguenze:

  • Sabotaggio: può provenire sia dai titolari stessi (“Ok, facciamolo, ma in metà del tempo necessario e con un quarto dei costi previsti”), sia dai collaboratori che possono decidere di opporsi in modo più o meno esplicito al nuovo programma di magazzino.
  • Errori negli investimenti: da un eccesso all’altro. A volte le aziende, prese dall’entusiasmo, spendono tutte le risorse in un nuovo programma di magazzino senza avere un piano d’azione chiaro. “Intanto compriamo, poi staremo a vedere”: la nuova tecnologia può trasformarsi in un semplice giocattolo per i magazzinieri che continueranno a fare tutto come prima.
  • Interruzione del progetto: se il nuovo programma di magazzino non dà i suoi frutti nell’immediato, a volte si lasciano i progetti a metà. Comprare una nuova tecnologia non basta, bisogna integrarla con il processo logistico in atto e farla dialogare con gli altri strumenti. Per questo il cambiamento deve essere introdotto secondo i 10 step del magazzino efficace.

 

Il primo a dover cambiare sei tu, e con te il tuo team, ecco perché ragionare da squadra ed essere aperti all’innovazione ti aiuterà a trasformare il tuo magazzino succhia soldi in un magazzino efficace. Vuoi saperne di più ? Scarica gratis il nostro e-book.